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diagnosi energetica di edifici ed impianti | Archivio News | Studio Ferroli Associati s.a.s. di Ferroli Livio & C.


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Cos’è la diagnosi energetica

Diagnosi energetica è definita come una procedura sistematica volta a fornire un’adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio o gruppo di edifici, di una attività o impianto industriale o di servizi pubblici o privati, ad individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costi-benefici e riferire in merito ai risultati.

La diagnosi energetica, indicata come strumento necessario per fare efficienza nel decreto 115/08, è stata ora resa obbligatoria dal decreto 112/14 per le grandi imprese e per le imprese energivore.

Nel testo del decreto 102/14 è specificato che i soggetti obbligati a svolgere la diagnosi energetica, devono realizzarla a cadenza quadriennale. La prima scadenza è il 5 dicembre 2015. 

Soggetti obbligati

L’obbligo vale solo per le seguenti imprese:

  • Grandi imprese: imprese che occupano più di 250 persone, oppure che ne occupano meno ma il cui fatturato annuo supera i 50 milioni di euro e il cui totale di bilancio annuo supera i 43 milioni di euro. L’impresa in questione è soggetta all’obbligo di audit energetico entro il 5 dicembre, solo se la condizione di grande impresa si è verificata per i due esercizi consecutivi precedenti a tale anno.
  • Imprese a forte consumo di energia (art. 2 del D.M. del 5/4/2013): imprese per le quali, nell’annualità di riferimento, si sono consumati più di 2,4 GWh energia elettrica e il cui costo totale dell’energia è superiore al 3% del fatturato.

L’obbligo di diagnosi non si applica alle imprese che hanno adottato sistemi volontari di gestione conformi EMAS e alle norme ISO 50001 o EN ISO 14001, a condizione che il sistema di gestione in questione includa un audit energetico.

Come si fa la diagnosi

L’attività di diagnosi deve essere conforme allo schema presente nel decreto stesso che fornisce le seguenti indicazioni minime:

a)      Sono basati su dati operativi relativi al consumo di energia aggiornati, misurati e tracciabili, e per l’energia elettrica basati sui profili di carico

b)      Comprendono un esame dettagliato del profilo di consumo energetico di edifici o gruppi di edifici, di attività o impianti industriali, ivi compreso il trasporto.

c)       Ove possibile si basano sull’analisi del costo del ciclo di vita, invece che su semplici periodi di ammortamento, in modo da tener conto dei risparmi a lungo termine, dei valori residuali degli investimenti a lungo termine e dei tassi di sconto

d)      Sono proporzionati e sufficientemente rappresentativi per consentire di tracciare un quadro fedele della prestazione energetica globale e di individuare in modo affidabile le opportunità di miglioramento più significative

Gli audit energetici consentono di basare le misure di miglioramento proposte su calcoli dettagliati e convalidati in modo da fornire all’azienda informazioni chiare sui potenziali risparmi, e quindi poter effettuare la scelta più adeguata tra le alternative proposte. I dati utilizzati per gli audit energetici possono essere conservati per le analisi storiche e per il monitoraggio della prestazione.

La diagnosi energetica consiste in:

  • attività di raccolta informazioni preliminari
  • sopralluogo con eventuale misure di strumenti aggiuntive
  • analisi ed elaborazione dei dati di consumo e delle informazioni raccolte
  • calcolo degli indici di performance e della baseline di riferimento
  • confronto con i riferimenti di mercato
  • identificazione delle proposte di miglioramento gestionale e tecnologiche, inclusive di valutazione tecnica ed economica
  • presentazione e discussione dei risultati

Chi fa la diagnosi

La diagnosi energetica può essere condotta da:

  • EGE (esperti in gestione dell’energia)
  • ESCo (Energy Service Company)
  • Auditor Energetici

A partire da luglio 2016 le diagnosi energetiche dovranno essere realizzate dagli stessi soggetti purchè questi abbiano ottenuto la certificaizone da un ente terzo accreditato ai sensi della norma tecnica di riferimento, ovvero:

  • EGE                           UNI CEI 11339
  • ESCo                          UNI CEI 11339
  • Auditor Energetico         UNI CEI 16247-5

Comunicazione dei dati

Le aziende obbligate dovranno comunicare ad ENEA ed all’ISPRA i risultati della diagnosi energetica.

Il decreto non prescrive l’obbligo di attuare gli interventi di efficienza individuati mediante la diagnosi energetica, ma nel caso si attuino dei miglioramenti dovranno essere comunicati ad ENEA. 

Le sanzioni per mancata diagnosi energetica

Le imprese che non effettueranno la diagnosi energetica entro il 5 dicembre saranno soggette ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 a 40.000 euro. Qualora la diagnosi venga effettuata ma ciò non avvenga in conformità alle prescrizioni del decreto sarà invece applicata una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 a 20.000 euro. E’ importante quindi affidarsi a dei professionisti della diagnosi per non incorrere in multe per diagnosi non effettuate o non conformi.

Obbligo della diagnosi energetica: una opportunità

La diagnosi energetica pur essendo un obbligo per le grandi aziende e le aziende energivore può essere un’opportunità per le aziende, in quanto si ottiene:

  • Miglioramento della conoscenza del proprio profilo di consumo di energia
  • Individuazione degli interventi di miglioramento sotto il profilo di costi e benefici (fattibilità e ritorno economico)
  • Ottimizzazione della resa degli impianti
  • Riduzione della spesa energetica
  • Creazione di consapevolezza nel personale sull’influenza dei comportamenti nel profilo di consumi


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