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Il documento di valutazione dei rischi | Archivio News | Studio Ferroli Associati s.a.s. di Ferroli Livio & C.


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IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

Cos’è il DVR

Il documento di valutazione dei rischi è un documento obbligatorio per tutte le imprese indipendentemente dal numero di lavoratori in esse operanti.

Tale documento riassume i rischi derivanti dall’attività lavorativa, dagli ambienti di lavoro e dall’uso delle attrezzature. Deve essere un documento che raccoglie sinteticamente tutte le informazioni aziendali, eventualmente rimandando per approfondimento ad altre relazioni, procedure e documenti aziendali.

Quali informazioni deve contenere?

Il DVR deve contenere una valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, “ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui […..] quelli connessi alle differenze di genere, all’età, alla provenienza da altri Paesi e quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro”.

Per una corretta lettura da parte degli operatori interessati (sia interni all’azienda, ad es. i lavoratori stessi in sede di formazione, sia esterni es. organismi di controllo) devono necessariamente essere presenti i seguenti aspetti:

  • Descrizione dell’azienda
  • Valutazione del rischio
  • Misure di prevenzione e protezione
  • Piano di miglioramento

 

Ipotesi di sommario

Nella stesura del documento potremmo tener conto come traccia del seguente Sommario:

SOMMARIO

  1.    I.            Elenco Relazioni Specifiche dei rischi allegate e di supporto alla presente valutazione
  2.  II.            Elenco Procedure di Supporto alla Gestione dei Rischi
  3. Introduzione ( scopo del documento)
    1. Descrizione sommaria dell’attività

1.1.    Dati generali dell’azienda

1.2.    LUOGHI DI LAVORO AREE E REPARTI

1.2.1. Pianta del sito produttivo e lay out dello stabilimento

1.2.2. DESCRIZIONE DEL CICLO PRODUTTIVO

1.2.3. SCHEMI DEL CICLO PRODUTTIVO SUDDIVISO NELLE AREE DI LAVORO E RELATIVE MANSIONI

  1. ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA

2.1.    Politica per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro

2.2.    Collaborazione tra datore di lavoro, RSPP, RLS e medico competente

  1. INDICAZIONE DEI CRITERI ADOTTATI PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI E L’INDIVIDUAIZONE DELLE RELATIVE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

3.1.    AGGIORNAMENTO DELLA VALUTAZIONE  DEI RISCHI E DELLE RELATIVE MISURE DI PREVENZIONE E DEL PROGRAMMA

  1. 4.    VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SICUREZZA

4.1.    Rischi legati a carenze strutturali

4.2.    Rischi dovuti a macchine, attrezzature, impianti

4.3.    Apparecchi di sollevamento, mezzi di sollevamento e trasporto

4.4.    Impianti fissi (elettrico, aria, gas)

4.5.    Rischi per la sicurezza da agenti chimici

4.6.    Protezione da pericolo incendio

4.7.    Protezione da atmosfere esplosive

  1. VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SALUTE

5.1.    Esposizione ad agenti chimici

5.2.    Esposizione ad agenti cancerogeni/mutageni

5.3.    Esposizione ad agenti biologici

5.4.    Rischio da esposizione a fibre di amianto

5.5.    Protezione da agenti fisici “RUMORE”

5.6.    Protezione da agenti fisici “VIBRAZIONI MECCANICHE”

5.7.    Protezione da agenti fisici “CAMPI ELETTROMAGNETICI”

5.8.    Protezione da agenti fisici “RADIAZIONI OTTICHE ED ARTIFICIALI”

5.9.    Movimentazione manuale dei carichi

5.10.Movimenti e/o sforzi ripetuti

5.11.Attrezzature munite di videoterminali

  1. VALUTAZIONE DEI RISCHI TRASVERSALI

6.1.    Tutela delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento

6.2.    Lavoro solitario

6.3.    Accesso in ambienti confinanti

6.4.    Organizzazione dell’orario di lavoro e tutela dei lavori notturni

6.5.    Rischi legati all’età

6.6.    Tutela dei lavoratori temporanei

6.7.    Rischi stress-lavoro correlato

6.8.    Rischi per presenza di lavoratori stranieri

  1. MISURE GENERALI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

7.1.    Formazione, Informazione ed Addestramento

7.2.    Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro

7.3.    Sorveglianza sanitaria

7.4.    Gestione delle emergenze

7.5.    Documentazione tecnico amministrativa e statistica degli infortuni

7.6.    Effettuazione dei lavori in subappalto, personale esterno e visitatori

7.7.    Uso dei Dispositivi di Protezione Individuale

  1. PIANO DI MIGLIORAMENTO
  2. RIEPILOGO DEI RISCHI PER MANSIONE

Quali sono i criteri di valutazione?

Il documento dovrà contenere anche l’indicazione dei criteri adottati per la valutazione dei rischi, tali criteri possono essere ad esempio:

a)      Verifica della conformità legislativa (ad es. nella verifica della conformità dei luoghi di lavoro, impianti)

b)      Rilievi e/o algoritmi di calcolo (ad es. per la valutazione del rischio rumore, del rischio chimico ecc)

c)       Ponderazione del rischio (stima sia della probabilità (o frequenza) dell'accadimento di un evento, e della sua gravità in termini delle conseguenze che ne possono derivare) applicabile a tutti gli “altri” rischi che non possono essere valutati in modo oggettivo.

Quale periodicità di aggiornamento?

Il Dlgs 81/08 definisce che l’azienda deve procedere all’aggiornamento del documento di valutazione dei rischi (ed eventuali relazioni collegati) “in occasione di modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione o a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità” entro 30 giorni dall’avvenuta modifica.

Il legislatore inoltre ha definito delle scadenze fisse per la valutazione di alcuni rischi:

  • Rischi fisici (il rumore, gli ultrasuoni, gli infrasuoni, le vibrazioni meccaniche, i campi elettromagnetici, le radiazioni ottiche, di origine artificiale, il microclima e le atmosfere iperbariche che possono comportare rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori): aggiornamento in occasione di modifiche del processo produttivo significative ai fini della sicurezza e della salute sul lavoro e, in ogni caso, quadriennale;
  • Agenti cancerogeni e mutageni: aggiornamento in occasione di modifiche del processo produttivo significative ai fini della sicurezza e della salute sul lavoro e, in ogni caso, triennale.


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