Questo sito utilizza cookie per fini statistici Se non modifichi le impostazioni del browser, accetterai l'utilizzo dei cookie Per saperne di piu'
Approvo
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10/07/2017 il Decreto Legislativo 106/2017 del 16/06/2017 | Archivio News | Studio Ferroli Associati s.a.s. di Ferroli Livio & C.


Quick Navigation

Torna all'inizio


Menu di navigazione

Torna all'inizio


Torna all'inizio


Archivio News

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10/07/2017 il Decreto Legislativo 106/2017 del 16/06/2017 - adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 305/2011 che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la direttiva 89/106/CEE

il decreto disciplina l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento n 305/2011 e definisce in particolare:

1- Istituzione di un organismo nazionale per la valutazione tecnica europea (ITAB) designato quale organismo di valutazione per tutte le aree di prodotto previste dal Reg (EU) 305/2011

2- La procedura di autorizzazione e notifica, nonchè requisiti ed obblighi degli organismi notificati

3- controlli vigilanza e sanzioni.

Di particolare importanza quest'ultimo punto per  i fabbricanti, importatori, distributori di prodotti rientranti nell'ambito di applicazione del Reg EU 305/2011, nonchè i costruttori, la direzione lavori, i collaudatori ed i progettisti.

Il decreto da infatti mandato alle amministrazioni competenti come autorità di vigilanza sul mercato e nei cantieri per i materiali e prodotti da costruzioni. La vigilanza si attua attraverso ispezioni, analisi, prove, misurazioni, verifiche e controlli tesi a garantire che i prodotti da costruzione siano conformi ai requisiti stabiliti nel regolamento EU n 305/2011, esigere dalle parti interessate l'acquisizione delle informazioni e dei documenti necessari all'accertamento.

Le sanzioni previste per il mancato rispetto degli obblighi da parte del fabbricante prevedono :

- per la mancata redazione della Dichiarazione di Prestazione, sanzioni amministrativa pecuniaria da 4.000 a 24.000 €, salvo non costituisca più grave reato per cui può essere punito con l'arresto fino a sei mesi e con ammenda da 10.000 a 50.000€

- per mancata applicazione di norme tecniche di riferimento, sanzioni amministrativa pecuniaria da 1.000 a 4.000 €, o da 2.000 a 10.000 € qualora si riferisca all'utilizzo di prodotti e materiali destinati ad uso strutturale o ad uso antincendio.

- per errata redazione della Dichiarazione di Prestazione, sanzioni amministrativa pecuniaria da 1.000 a 10.000 €, salvo non costituisca più grave reato per cui può essere punito con l'arresto fino a due mesi con ammenda da 3.00 a 30.000 € qualora si riferisca all'utilizzo di prodotti e materiali destinati ad uso strutturale o ad uso antincendio.

- per violazione ai principi generali e disposizioni relative all'uso ed apposizione della marcatura CE (art. 8,9 reg EU 305/2011), sanzioni amministrativa pecuniaria da 4.000 a 24.000 €, salvo non costituisca più grave reato per cui può essere punito con l'arresto fino a sei mesi e con ammenda da 10.000 a 50.000€ qualora si riferisca all'utilizzo di prodotti e materiali destinati ad uso strutturale o ad uso antincendio.

Le sanzioni previste per il mancato rispetto degli obblighi di impiego dei prodotti da costruzione da parte del costruttore, del direttore lavori, del direttore dell'esecuzione o il collaudatore, prevedono una sanzione amministrativa pecuniaria da  4.000 a 24.000 €, salvo non costituisca più grave reato per cui può essere punito con l'arresto fino a sei mesi e con ammenda da 10.000 a 50.000€ qualora si riferisca all'utilizzo di prodotti e materiali destinati ad uso strutturale o ad uso antincendio.

Il progettista dell'opera che prescrive prodotti non conformi a quanto previsto dalle norme tecniche per le costruzioni  per i prodotti da costruzione, ed alle disposizione adottate dal ministro dell'interno per i materiali e prodotti ad uso antincendio, o in violazione di una delle disposizioni in materia di dichiarazione di prestazione e marcatura CE è punito con sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 a 12.000 € salvo non costituisca più grave reato per cui può essere punito con l'arresto fino a tre mesi e con ammenda da 5.000 a 25.000€ qualora si riferisca all'utilizzo di prodotti e materiali destinati ad uso strutturale o ad uso antincendio.

Gli operatori economici (fabbricanti, importatori, distributori) che non ottempera ai provvedimenti di ritiro, sospensione o richiamo, è punito con sanzioni amministrative pecuniaria da 4.000 a 24.000 €, salvo che il fatto non costituisca più grave reato, il medesimo fatto è punito con l'arresto fino a sei mesi e con l'ammenda da 10.000 a 50.000 € qualora si riferisca all'utilizzo di prodotti e materiali destinati ad uso strutturale o ad uso antincendio.

Gli operatori economici (fabbricanti, importatori, distributori) per mancato rispetto degli obblighi di redazione, conservazione, archiviazione e tracciabilità della documentazione, possono essere puniti con sanzioni amministrative pecuniaria da 500 a 5.000 €, salvo che il fatto non costituisca più grave reato, il medesimo fatto è punito con sanzioni amministrative pecuniaria da 1.500 a 15.000 € qualora si riferisca all'utilizzo di prodotti e materiali destinati ad uso strutturale o ad uso antincendio.

 dlgs 106_2017 

 REG 305_2011 

 2017C 07605 IT 



Torna all'inizio



Footer

Torna all'inizio