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Scadenza adeguamento normativo alla nuova ISO 9001:2015 | Studio Ferroli Associati s.a.s. di Ferroli Livio & C.


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Ricordiamo che entro il 14 settembre 2018 ogni azienda dovrà aver effettuato l’adeguamento normativo alla nuova ISO 9001:2015.

Le principali novità sono le seguenti:

  1. Ristrutturazione della norma secondo la HLS (High Level Structure)

La norma ISO 9001-2015 è stata ristrutturata e nel complesso, ciò non modifica né il fondamento né le esigenze della norma, ma, la forma è evoluta per rispettare questa nuova scomposizione e la concatenazione degli argomenti. Con questa struttura nuova e comune, l’obiettivo dell’ISO è di facilitare le aziende e le organizzazioni all’integrazione di tutto o parte dei diversi sistemi di gestione e di ottenere un sistema di gestione unificato. Diventa così più semplice per un’azienda includere nel proprio sistema di gestione gli elementi di altre norme che considera pertinenti: elementi della norma ambientale ISO14001-2015 ed elementi della futura norma ISO45001 sulla gestione della salute e della sicurezza sul lavoro.

  1. La gestione dei rischi diventa una colonna portante della norma

La gestione dei rischi con un approccio «risk-based» diventa un elemento fondamentale: l’individuazione dei rischi, la loro valutazione, la loro gestione. La qualità è un risultato della corretta gestione dei rischi, che vanno al di là del perimetro del prodotto o del servizio offerto: non ci può essere qualità se non si è in grado di offrire al cliente, a lungo termine, un prodotto o un servizio conforme.

Il rischio ha il suo corollario opposto: l’opportunità. La norma ISO9001:2015 comprende anche questo concetto d’incertezza positiva.

  1. La leadership

L’impegno per la qualità attraverso una leadership responsabile e visibile è rinforzato:

  • il concetto di « Rappresentante di direzione » scompare del tutto;
  • la politica della qualità e gli obiettivi definiti devono essere allineati con gli orientamenti strategici.
  1. Il manuale di qualità è destinato a scomparire?

È possibile, ma non di certo nell’immediato, poiché il concetto di manuale di qualità è molto radicato nella cultura della qualità.

In effetti la revisione non richiede più che l’organizzazione certificata tenga aggiornato un manuale di qualità. Ma attenzione: è sempre necessario documentare, mantenere e conservare le informazioni pertinenti. Un manuale di qualità resta un elemento di risposta possibile a questa esigenza, anche se non è l’unico.

L’obiettivo della norma è prendere in considerazione le evoluzioni tecnologiche ed etico-sociali. Le informazioni non sono più strutturate, organizzate, gestite, conservate, diffuse e accessibili come 20 anni fa quando il supporto cartaceo regnava sovrano.

Questa evoluzione permette altresì una maggiore flessibilità nell’organizzazione delle aziende. Adesso sarà possibile essere in conformità con la norma anche attraverso una gestione flessibile, sempre che tale gestione risulti adeguata ai requisiti della norma.

  1. L’importanza del contesto dell’organizzazione

La norma contiene due nuovi punti (4.1 e 4.2) che richiedono una presa in considerazione migliore del contesto dell’organizzazione: analisi del contesto, individuazione delle parti interessate interne ed esterne all’organizzazione e la comprensione delle loro aspettative, per poter costruire un sistema di gestione (della qualità) che permetta il monitoraggio ed il miglioramento continuo.

Lo Studio Ferroli è di supporto a qualsiasi azienda, grazie alla buona esperienza maturata, ad apportare modifiche al sistema di Qualità per poter essere conforme alla nuova edizione della norma.

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